SCHOLA SARMENTI

Un rituale tipico durante le nostre passeggiate domenicali era che, una volta scesi dalla macchina – una Seat Marbella blu – lui mi ripetesse: “Respira Lorenzo, respira forte. Questo è profumo di vita, è il profumo del tuo futuro!”. Ed io, come un militare obbediente, mi riempivo i polmoni di quell’odore indescrivibile senza pensare realmente al “futuro” che, in quell’istante, mi sembrava troppo lontano.
La mia posizione era sempre la stessa: qualche passo dietro di lui così da scrutarne ogni gesto e ripeterlo con lo stesso amore per quella terra, un amore che ormai, senza saperlo, era già parte di me. Anche quando lui non c’è più stato, ho continuato a passeggiare lungo quei filari. Ci tornavo tutte le volte in cui avevo bisogno di sentire la sua voce che, secondo me, si era radicata in quel terreno, proprio come quei piccoli e vecchi alberelli, mai stanchi però di regalare frutti dal sapore raro e prezioso…