MICHELE SATTA

Prima del 1980 Bolgheri era un’area ben conosciuta per l’agricoltura, con una produzione di alta qualità di fragole, pesche, pomodori ..
Il vino era prodotto cercando la più massima quantità possibile dai vigneti.
L’unico produttore di vino di qualità era Tenuta San Guido con Sassicaia (prima annata 1968).
Tutto il resto era vino da tavola basato sull’uva Sangiovese.
Negli anni 80 altri produttori come Lodovico e Piero Antinori, Meletti Cavallari, Eugenio Campolmi e Michele Satta hanno iniziato una produzione di vino di alta qualità.
La DOC è nata nel 1995, Michele Satta è stato uno dei fondatori.

L’area di Bolgheri è come un anfiteatro, difesa dalle colline dai venti freddi nord-est e gode del potere mitigante dell’oceano.
In inverno non è mai troppo freddo, in estate non è mai troppo caldo.
La luce che viene direttamente dal sole e indirettamente dal riflesso dell’oceano dà alla pianta tutta l’energia necessaria per la fotosintesi.

Il suolo è un mix di argilla e sabbia di origine eolica.
L’area coltivata a vigneti è una striscia piuttosto ristretta che si trova all’inizio della collina, dove si trova un perfetto equilibrio idrico. In questa zona infatti si forma una riserva naturale di acqua.

Michele è noto come il “vigneron” di Bolgheri, che segue in prima persona tutta l’attività agricola e la vinificazione.
È il produttore di Bolgheri con la più lunga esperienza diretta di questo posto, con più di 30 vendemmie vissute.
È anche noto per essere un innovatore, il primo a utilizzare Sangiovese e Syrah in questo luogo famoso per lo stile Bordeaux ed il primo a produrre vini bianchi.

Michele Satta