AQUE

La più antica testimonianza scritta di una distillazione alcolica è italiana, italianissima. Si trova nel libro “Consilia” scritto verso la metà del XIII secolo da Taddeo Alderotti, famoso medico e scienziato nato a Firenze, ma bolognese di adozione: “Per fare l’acqua della vita , qui detta anche ardente, sono necessari due vasi di rame” e continua descrivendo un alambicco ed il modo di usarlo. Poi passa alla materia prima: “Prendete quindi un vino eccellente, il più pregiato che potete avere”. E dopo aver descritto il processo di distillazione, finisce con il controllo della qualità: “Mettete l’acqua della vita accanto ad una candela”, scrive, e vedrete che “prima distillatio ardet imperfecte, secunda perfecte, tertia perfetissime”. Alderotti conclude con la sua descrizione con “Virtutes huius aque multe sunt”, cioè, più o meno, “Molte sono le virtù di queste acque”. E noi ne siamo così convinti che lo abbiamo scelto come motto della nostra Azienda. Un vero primato italiano, uno dei tanti di cui dovremmo andare orgogliosi, ma che invece abbiamo dimenticato. Ecco, noi amiamo il bere bene e sappiamo che le Aque possono fare più bella la vita. Ma solo se fatte bene, con competenza, rispetto e passione.
Da questo nasce il Progetto Aque. Un progetto che vuol dire cercare, selezionare e imbottigliare solo prodotti che ci convincono, ci piacciono, ci appassionano.

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